a K.
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio d’un bianco cielo quieto.Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia
schietto come la cima d’una giovinetta palma…Eugenio Montale, da Ossi di seppia
LaMiaRegina è entusiasta di questa poesia — che stranamente non conosceva — ed è dispiaciuta perché sarà ricordata più per l’incresciosa vicenda che per il suo valore letterario. A parziale risarcimento la pongo all’attenzione dei lettori: certamente molti di essi saranno più bravi del tenutario nell’apprezzarla. Per aiutare la comprensione, l’ellera altri non è che l’edera: e questo è facile per ogni ligure che si rispetti. I corimbi invece sono questa cosa qui.
Eugenio Montale
Tutte le poesie
a cura di Giorgio Zampa
Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1990
ISBN 978880434085


il tenutario dovrebbe piantarla di schermirsi con LaSuaRegina o altro e ammettere che, ellera o non ellera, corimbo o non corimbo, questa poesia se la sa godere appieno anche lui ;-)
Da: Alessandro su Venerdì, 20 Giugno 2008
alle 15:40
Una componente schermitoria c’è senz’altro… ma è anche vero che di fronte alla poesia — come alla pittura, o alla musica — riesco a godere quello che mi spiegano. Altri accanto a me vedono prima, o meglio, o più in profondità: io godo della loro goduria, ma sono su un altro piano. Però mi impegno molto, per usare una trita metafora scolastica.
Da: galliolus su Sabato, 21 Giugno 2008
alle 12:56
Nel frattempo noto che l’etichetta corimbi mi sta portando un sacco di traffico.
Da: galliolus su Sabato, 21 Giugno 2008
alle 12:59