Il 4 ottobre 1957 i sovietici lanciano lo Sputnik. Difficile capire, per chi non c’era: la più clamorosa profanazione della sacralità dei cieli dai tempi di Galileo. Io non c’ero, ma ho conosciuto molte persone nate negli anni ‘40, che quel 4 ottobre cambiarono le loro vite: decidendo ad esempio di seguire un certo tipo di studi. Ed ho vissuto la fase finale dell’epoca iniziata con quel lancio: l’epoca in cui ogni ragazzino sognava di fare l’astronauta.
Questo sono stati i Rocket Boys: ragazzi con un sogno. E chiunque abbia avuto questo sogno non può trattenere la commozione di fronte ad un razzo che — anche solo per un attimo — ci dà l’illusione che l’infinito sia a portata di mano. Un razzo così… sto cercando un aggettivo, e l’unico che mi viene è perpendicolare.
Il film è un piccolo capolavoro di prevedibile insuccesso. Il regista è Joe Johnston, un esperto di effetti speciali, fino ad allora famoso per Jumanji; l’attrice di richiamo è una Laura Dern già in fase calante, che fa una parte importante ma tutto sommato minore. Jake Gyllenhaal è praticamente all’esordio nel ruolo di Homer Hickam, l’ingegnere della NASA dalla cui autobiografia il film è tratto. Chris Cooper è quel che si dice uno di mestiere. Insomma, niente di eccezionale: ma l’alchimìa funziona alla grande. Nel film c’è tutto quello che ci vuole: un padre vero — più vero di quel che sembra alla prima visione — e il desiderio di prenderlo a pugni; un’insegnante che ci crede, ma che purtroppo ha fretta; un preside-sergente che sa riconoscere i suoi errori; e poi la speranza, la tenacia, il sogno americano, la miniera, lo sciopero, il riscatto, l’amicizia, i padroni, gli operai, i fratelli maggiori, il secchione. Perfino qualche ragazza con la gonna a pieghe. E tanti, tantissimi razzi, sempre più perpendicolari.
Sono passati cinquant’anni — proprio oggi fanno 51, per la precisione — e i miei studenti sognano di diventare calciatori. Io, tutti gli anni, faccio vedere questo film alle terze medie.
A volte, qualcuno capisce.
Cielo d’ottobre
[October sky]
di Joe Johnston
con Jake Gyllenhaal, Chris Cooper, Laura Dern
USA, 1999
105 min


