In tutto questo guazzabuglio di sentenze del Tar, ricorsi, Consigli di Stato, appelli, contrappelli, religione, religioni e crediti, mi sono sentito un po’ in dovere di illuminare i miei lettori agostani. Confesso di aver girato per qualche giorno tra un articolo e l’altro, senza capirci nulla: perché le cose che leggevo non avevano alcuna attinenza con la realtà così come la vedo e la sperimento nel mio lavoro.
I giornali hanno veramente dato il peggio in fatto di ignoranza e io continuo a domandarmi: se al teatro dell’opera mandano uno che sa distinguere il tenore dal soprano, perché a parlare di scuola non mettono uno che sa distinguere i crediti scolastici da quelli formativi? Non è un concetto difficile: ci sono milioni di persone che ci si trovano dentro e sono adeguatamente informate. Non avete in redazione uno con dei figli alle superiori? O un praticante che abbia fatto qualche supplenza di diritto?
Restano i blog, che spesso sono scritti da gente più informata; stavolta però il dibattito si è spostato subito ad altezze siderali: le solite frasi fatte, la solita ideologia da Baci Perugina, continuando a non capirci niente.
Poi ho letto l’intervento dello Zar e tutto è apparso chiaro. Come sempre. Grazie.



[...] via Galliolus’s Weblog. [...]
Da: Non molto credente : Io non ne sarei così sicuro su Mercoledì, 19 Agosto 2009
alle 18:00
Ehi, quel “come sempre” mi pare un po’ esagerato :-)
Grazie…
Da: zar su Mercoledì, 19 Agosto 2009
alle 21:49
Il solito Zar… così perfetto da essere anche modesto!
;-)
Da: galliolus su Sabato, 22 Agosto 2009
alle 8:07
La smettiamo? :-)
Da: zar su Sabato, 22 Agosto 2009
alle 14:35
ah, ecco. non ci ho dedicato molto tempo ma mi sembrava un po’ una caxxata in libertà quella dei prof di religione agli scrutini…
Da: alessandro su Lunedì, 24 Agosto 2009
alle 18:36