Mi sono dimenticato di raccontarvi di quella volta che ho sentito il terremoto. Era il 27 gennaio scorso, poco prima delle 16.
È stato più il rumore del movimento. Un boato, simile all’esplosione di una mina o il bang supersonico di un aeroplano: stesso volume, stesso tremolìo di vetri e tazzine del servizio buono. Forse più un crac! che un bum!, a voler essere puntigliosi. La differenza principale era la provenienza: non da una direzione precisa, ma era come se provenisse contemporaneamente da tutte le direzioni. Col senno di poi, veniva da sotto.
Stavo aiutando la Pasionaria nei compiti: ero in piedi, appoggiato al tavolo di legno della cucina. Non ho percepito alcun tremore: mi sono voltato in giro per capire, e ho capito solo quando ho visto l’acqua ballare allegramente nella brocca. La Pasionaria è stata più sveglia di me: nel tempo che io mi voltavo di qua e di là, lei era già sotto il tavolo, con pacata sicurezza. Miracoli delle recenti iniziative scolastiche della Protezione Civile.
Siamo andati a prendere Spartacus — senza panico, era semplicemente l’ora dell’uscita — e abbiamo trovato i bambini dell’asilo tutti in giardino, ben coperti e contenti per l’imprevista uscita invernale. Le suorine — sante subito! — sono state bravissime, nessuno si era accorto di niente.
Cercando conferme in rete, ho scoperto un interessante servizio, nato da una costola dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Si tratta del sito Hai sentito il terremoto?, un servizio dove praticamente in tempo reale vengono registrati e resi disponibili i dati sui numerosi eventi sismici che accadono in Italia. Nel caso in questione, ho visto che si trattava di un terremoto molto profondo, con epicentro a 200 kilometri da casa mia, in linea d’aria. Chiunque può testimoniare la sua percezione dell’evento, contribuendo a creare una mappa sempre più aggiornata, come quella che pubblico qui sopra.
Mi sono anche iscritto come corrispondente, così se la prossima volta non sento niente — anche questa sarebbe un’informazione utile — mi mandano un’email per avvisarmi. Fatelo anche voi!










Pasionaria preparatissima… io ero in ufficio…
***BOOM***
Collega1: “Chi è che ci ha dato una centra?”
Serre: “Sarà mica un terremoto?”
*RumbleRumbleRumble*
Collega1 (con aria trionfante): “Eh sì! E’…-”
Serre: “Un terremoto! Forte!!! Guarda, mi balla il monitor!”
(Collega1 e Serre in silenzio ad ascoltare)
Serre: “E senti quanto dura!”
Collega1: “Belin!”
(silenzio, finisce la scossa)
Collega2 (salendo dal piano inferiore): “Sentito il terremoto?!?”
Collega1: “Sì sì, da qui s’è sentito bene!”
(silenzio)
Serre: “Forse avremmo dovuto metterci al riparo, nel dubbio.”
Da: serre su lunedì, 13 febbraio 2012
alle 12:55
anch’io ho dato il mio contributo. l’ho fatto mezz’ora dopo la scossa. la più lunga e paurosa che abbia mai sentito.
complimenti al sangue freddo della pasionaria, ho visto degli adulti andare in panico :-) e comunque ricordo quanto mi aveva colpito e turbato, quand’ero bambino, la notizia del terremoto del friuli. soltanto la notizia, figurati se avessi sentito anche la terra tremare.
Da: Alessandro su lunedì, 13 febbraio 2012
alle 23:53