Pubblicato da: Galliolus | giovedì, 1 maggio 2008

Lo stato dell’arte

Lo scorso 29 febbraio si è tenuto a Roma un convegno intitolato Scuola insieme, un patto per l’educazione. Ha concluso i lavori l’ormai quasi ex-ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. Un uomo che probabilmente non passerà alla storia per il segno che ha lasciato nella scuola italiana: a scanso di equivoci, questo va certamente considerato un merito.

Sono rimasto particolarmente colpito dall’incipit del suo intervento, che potrebbe essere considerato un passaggio di consegne: sono le parole di un uomo che non ha più niente da difendere, e parla liberamente. Lo riporto integralmente, non credo siano necessari ulteriori commenti.

Oggi vorrei parlarvi della situazione e della storia di Mario e Caterina, due dei 500.000 studenti italiani che a giugno faranno l’esame di maturità. Sono nati nel 1989, mentre cadeva il muro di Berlino, 19 anni e 14 ministri della pubblica istruzione fa.
Mentre Mario e Caterina erano due poppanti già si faceva la prima riforma della scuola elementare: oggi, a 19 anni, hanno già sul groppone 14 ministri della scuola, 6 cambiamenti di linea politica e 6 riforme degli esami: 3 dell’esame di maturità, 1 dell’esame di quinta e 2 di quello di terza media.

Quando Mario e Caterina hanno finito le medie gli abbiamo chiesto di scegliere tra 912 diversi indirizzi di scuola superiore: nemmeno alla Nasa si può immaginare una cosa del genere. In compenso i risultati scolastici sono andati sempre peggio: dal 2000 al 2006 i poveri di competenze, cioè coloro che per l’Ocse stanno sotto alla sufficienza, sono aumentati di 7 punti percentuali.
I quindicenni con scarsa capacità di lettura, che nel 2000 erano il 18,9%, oggi sono il 26,4%: l’Italia in 6 anni è precipitata di 13 posti ed è passata dalla 20ma posizione tra i Paesi Ocse del 2000 alla 33ma del 2006. Le cose non vanno meglio per le competenze in matematica, dove di posti ne abbiamo persi 15 e siamo passati dalla 23ma alla 38ma posizione, e in scienze, dove siamo passati dalla 22ma alla 36ma posizione.

La relazione del Ministro è disponibile ad esempio qui (purtroppo in formato Word).

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Responses

  1. […] parte della relazione del [sempre più ex-]ministro Fioroni — ne ho già parlato qui — che merita attenzione. Parla di una generazione di padri che ha spezzato la catena […]


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