Pubblicato da: Galliolus | domenica, 7 febbraio 2010

Barabba

Barabba I cristiani hanno questa scandalosa abitudine, di sostenere che Gesù Cristo sia morto per la loro salvezza e quella di tutti gli uomini. Che abbia dato la Sua vita per la loro. Affermazione incredibile: infatti ci sono quelli che non ci credono, quelli che ci credono ma ritengono si tratti solo di un modo di dire, e quelli — io appartengo a questa terza categoria — che dicono di crederci, ma poi vivono come tutti gli altri. Esiste però nella storia una persona per cui questa affermazione è vera, nel senso più semplice e concreto: Gesù Cristo è morto per la salvezza di Barabba, e ciò è letteralmente vero indipendentemente da ogni fede.

Questo romanzo di Pär Lagerkvist — scrittore svedese premio Nobel 1951 — cerca di immaginare che cosa sia accaduto dopo i fatti narrati nei Vangeli. Che ne è stato di Barabba il liberato? E che ne è stato degli altri? Lazzaro, ad esempio: non ci avevo mai pensato, ma che vita avrà mai potuto avere, dopo?

Mi sono avvicinato a questo romanzo su consiglio di alcuni amici, facilitato anche dalla circostanza che da esso è stato tratto — molto liberamente — l’omonimo film di Richard Fleischer, con Anthony Quinn nel ruolo del protagonista. Più che un romanzo, — come acutamente nota Alessandro Ceni nella prefazione — è una rappresentazione teatrale, anzi una sacra rappresentazione. Una serie di quadri, di stazioni, che attraversano storie già note, da un altro punto di vista. Se le storie sono risapute, non lo sono molti dei personaggi: tutti ben calibrati, credibili, umani fino in fondo — mi ha colpito in particolare la figura della Leporina. Barabba li incontra conservando la propria solitudine, senza appartenere a nessuno, senza essere compreso da nessuno, senza che nessuno riesca a distoglierlo dal suo pensiero dominante, se non per qualche fuggevole momento.

Beati quelli che pur non avendo visto hanno creduto. [Gv 20,29]. Barabba, pur avendo visto, non può credere ai suoi occhi. Barabba il liberato: il primo dei moderni.


Pär Fabian Lagerkvist
Barabba
[Barabbas]
traduzione di Giacomo Oreglia e Carlo Picchio
prefazione di Alessandro Ceni
Jaca Book, Milano, 2004
ISBN 9788816502475
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Responses

  1. ho visto il film, il libro mi incuriosisce. lo leggerò.

  2. […] [Se non sapete di cosa stiamo parlando, leggete questo.] […]


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