Pubblicato da: Galliolus | martedì, 25 maggio 2010

Serendipità

Sabato scorso, 22 maggio, è morto Martin Gardner. Io l’ho saputo grazie allo Zar. Adesso immagino il vecchio Martin in una sala d’aspetto, davanti a due porte assolutamente identiche, se non fosse per il fatto che una conduce al Paradiso e l’altra all’Inferno. Insieme a lui, due persone assolutamente identiche, se non fosse per il fatto che uno è un Mentitore e l’altro è un Gentiluomo. Ma il vecchio Martin sorride, perché sa come giocarsi l’unica domanda che può fare ad uno solo dei due.

Una trentina d’anni fa, il liceo che frequentavo propose la Settimana Alternativa: si tenevano corsi su temi non propriamente scolastici, e si sceglieva liberamente quali corsi frequentare. C’erano anche docenti che frequentavano e studenti che insegnavano: una bella esperienza. Qualcuno dei miei attuali colleghi ricorda l’epoca di queste sperimentazioni, ma conclude subito che si lavorava tantissimo: per questo furono presto abbandonate. Nel mio liceo l’idea durò un’anno: io scelsi Rock americano (tenuto da alcuni studenti della V B) ed Introduzione alla fantascienza del professor Reschke. Nelle sei ore a disposizione, l’esimio professore ci introdusse al magico mondo delle short e short short stories; io frequentavo blandamente la fantascienza per aver letto tutto Verne e molto Burroughs, ma fino ad allora non avevo mai sentito parlare di Clarke, Asimov e Bradbury, tanto per citare tre nomi. Quella che era un’innocua inclinazione ricevette in quelle sei ore una solida cornice culturale. Il professore — con una insospettabile voce impostata — ci lesse anche alcuni racconti: tra essi, apprezzai molto la cosmogonica storia di un certo Tang, dio non unico con un buffo nome cinese.

La biblioteca del mio paese ha un grande cesto, grazie al quale chiunque può liberamente scambiare libri. Un paio di settimane fa qualcuno doveva aver svuotato un vecchio scaffale: il cesto era stracolmo di tascabili, per lo più gialli ma non solo. Ho preso per me il n. 827 di Urania (16 marzo 1980), intitolato Microfantascienza: altre 44 storie. È il secondo volume di una serie di 88 short short stories scelte da Isaac Asimov, Martin H. Greenberg e Joseph D. Olander.

Domenica sera, 23 maggio, ci siamo concessi il lusso di una pizza da asporto, come talvolta accade la domenica sera. Il lusso sta nell’asporto e non nella pizza, che LaMiaRegina sa fare magnificamente. Non ci siamo concessi il lusso della consegna a domicilio, così sono uscito con il mio Urania: il bello di questi racconti brevi è che puoi sempre incastrare la lettura in un tempo morto.

E così, trent’anni dopo il primo ascolto, avvolto dal calore e dai profumi del forno a legna, ho letto per la prima volta la storiella del dio Thang. E ho scoperto che si scrive con la h.

E ho scoperto anche che è di Martin Gardner.

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Responses

  1. bellissimo post, papagallio :-)

  2. ciao
    grazie
    s

  3. io forse l’ho letto proprio quel giorno. Non sapendo della morte di Martin Gardner l’ho riletto il 28 maggio — ricordo questa data per una speciale circostanza –.
    C’ero anch’io, tra i miliardi di persone minacciate da Thang, ecco.


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