Pubblicato da: Galliolus | domenica, 17 aprile 2011

Amore vs. Amicizia

Da qualche giorno in classe è spuntato un bel cartellone: sotto un bel disegno rappresentativo — che ricorda tanto le etichette per distinguere il bagno delle signore da quello dei gentiluomini — sono riportate le conclusioni del gruppo di lavoro all’uopo convocato:

Tra maschio e femmina ci sono due tipi di relazione:

Amore: Le ragazze soffrono perché i ragazzi le fanno soffrire. Invece le ragazze fanno soffrire i ragazzi tradendoli con altri e quindi alla fine succedono le tragedie. In altri casi ci sono uomini che usano le donne portandole a letto e sfruttandole.

Amicizia: L’amicizia fra maschio e femmina è molto diversa rispetto a quella di due femmine, perché con un maschio si possono confidare molte cose con la sicurezza che rimanga il segreto. Con le femmine si può parlare di qualunque cosa, ma non sempre si ha il sostegno e la fedeltà.

Ho molte domande, ne faccio una sola: gli uomini mantengono il segreto perché sono leali o perché non ricordano quello che avete detto?

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Responses

  1. Ti sei risposto da solo quando dici che avresti tante domande ma ne fai una: che siate leali o no, probabilmente nn ricordate quello che abbiamo detto e sicuramente, se lo ricordate, non sprecate il fiato a ripeterlo!! Anche perché di solito i nostri segreti constano di piu’ di 10 parole…non ce la potete fare! X il resto del cartello: che tristezza!

  2. Capisco la necessità di far uscire le parole come “ditta dentro”, ma l’insegnante almeno poteva sistemare un po’ il periodo.
    per il resto ha ragione la sorellina/cognatina è una tristezza.
    non tanto da un punto di vista morale quanto per la genericità del lavoro, è UN LAVORO MAL FATTO!
    Se si può appendere il classe una cosa così mal fatta questi ragazzi non distingueranno mai un lavoro fatto bene da uno fatto male.
    Non sono educati alla bellezza e questo mi preoccupa più di quello che pensano sull’argomento.
    Inoltre il giudizio dell’adulto dov’è?….

  3. Eh, il giudizio dell’adulto… un momento, non vorrai mica una scuola dove gli adulti inculcano? Ricorda il motto dell’indimenticabile preside della “Marilyn Monroe”: la scuola non deve formare, ma INformare!

    :-(

  4. chi l’ha scritto, il cartello?
    maschi?
    femmine?
    più maschi o più femmine?
    e quella domanda lì, hai provato a farla in classe?

  5. Non so chi l’abbia scritto, ma lo stile mi fa pensare ad un lavoro fatto nelle ore di religione. La classe è a forte prevalenza femminile.

    No, la domanda non l’ho fatta: di solito ho domande più urgenti — forse non più importanti, d’accordo — da fare. Ma, conoscendomi, prima o poi mi scapperà il giudizio dell’adulto: vi terrò aggiornati!


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