Pubblicato da: Galliolus | lunedì, 18 luglio 2011

Apologia della macchina per il pane

L’elettrodomestico più necessario, come si sa, è la macchina per il pane. Capisco che schiere di femministe non vogliano rinunciare alla lavatrice; capisco anche che molti trovino insostituibile il frigorifero; tutti costoro, però, non sanno. Ignorano. Non hanno mai provato. Chi ce l’ha, capisce cosa voglio dire.

Da alcuni anni la famigliola possiede una Kennex CBM900A, acquistata così tanto per provare e scelta perché costava poco. Non è una grande marca, immagino — non ho trovato neanche un sito web! —, ma la macchina ha fatto il suo lavoro egregiamente: l’abbiamo usata per il pane, per la pasta della pizza e anche per la marmellata. Mi rimane la curiosità di sperimentarla sulla polenta.

La nostra vita è cambiata. Il pane è buonissimo, dura quattro giorni e costa meno della metà, anche considerando la corrente elettrica. È anche molto comodo e veloce da preparare: si impiegherebbe di più a scendere dal panettiere, anche se poi ci vogliono quasi tre ore e mezza per concludere la cottura. Basta organizzarsi un po’, ed è facile grazie al temporizzatore: svegliarsi con il profumo del pane fresco non ha prezzo.

Adesso la macchina sta morendo, lentamente ma inesorabilmente: al più presto verrà sostituita. Qualcuno là fuori sa consigliare una marca o un modello?

In cambio, vi regalo la “nostra” ricetta, così come si è evoluta fino ad oggi:

  • 175 g di acqua (cioè 175 ml, ma è più comodo misurarli sulla bilancia);
  • mezzo cucchiaino (scarso) di sale fino;
  • 15 g di burro;
  • 108 g di farina integrale (a noi piace quella di Vital Nature, anche perché si trova facilmente alla Coop);
  • 162 g di farina “0” (quella della Coop va benissimo);
  • un cucchiaino colmo di zucchero;
  • una bustina (7 g) di lievito di birra in polvere (non conosco alternative al Mastro Fornaio Paneangeli);
  • lo zucchero ed il lievito vanno inseriti nel “vulcano” di farina, senza toccare l’acqua;
  • cuocere con il programma da 700 g.

Aggiornamento (2011-09-18): Come dicevo nei commenti, abbiamo preso una Kenwood, modello BM250. Continuano le ottime sorprese: ad esempio, fa gli impasti. Non solo per la pizza — questi li faceva anche l’altra — ma anche per la crostata. Inoltre ha un programma di preriscaldamento per il pane integrale: dura mezz’ora in più, ma permette di lievitare molto meglio con solo mezza bustina di lievito.

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Responses

  1. Ormai è da anni che mi propongo di comprarla ma non mi sono ancora deciso. Anch’io credo che sia “a big leap for humanity”. Forse il biggest. ;)

  2. concordo: il profumo di pane è quanto di meglio esista per un buon risveglio :)
    ho avuto una kenwood che ha svolto egregiamente il suo mestiere fino a che non è arrivato un bimby a farla da padrone per tutti gli impasti e la macchina è andata a vivere da cronachesorprese.
    devo dire che, rispetto ad altre macchinette analoghe, la kewnwood è un po’ puntigliosa sui quantitativi degli ingredienti, però ha sempre garantito buoni risultati, che diventavano ottimi se si tirava fuori l’impasto per cuocerlo nel forno di casa. il vero difetto di siffatti apparecchi, infatti, è la forma necessariamente “a cassetta”, che dà pagnotte un po’ pesanti e non sempre cotte in maniera uniforme.

    per quanto riguarda il lievito, trovo ottimo quello del baule volante (si trova nei negozi di cibi biologici).

    non so voi, ma io ho rallentato le produzioni quando mi sono resa conto che, rispetto al pane comprato, quello fatto in casa spariva alla velocità della luce (soprattutto caldino)…

  3. io ne ho già fatte fuori due :-)
    vabbe’, le avevo comprate al discount per una cifra irrisoria.

  4. la kenwood continua il suo onorato servizio :-) va un po’ a periodi e lavora soprattutto nella stagione fredda. però fa un ottimo pane.
    ho sperimentato con successo l’olio extravergine di oliva al posto del burro nella ricetta standard “imposta” dal libretto di istruzioni.
    anch’io spesso faccio l’impasto e poi lo metto in forno, il risultato è decisamente migliore. anche se il pane a cassetta (quando cuoce bene) ha anche il suo perché.

  5. Alla fine anche noi abbiamo optato per una Kenwood, modello BM250. Comprata da UniEuro per una novantina di euri.

    Prime impressioni: molto più efficiente e silenziosa, un po’ più capiente. Pagnotte più grandi vuol dire che durano di più (ha ragione Estrellita, meglio non essere a casa quando arriva il profumino del pane fresco…). Non abbiamo ancora fatto molti esperimenti, ma promette bene: speriamo che resista più della precedente! Anche noi — come Alga — abbiamo iniziato al risparmio, ma visto l’uso intensivo ci è sembrato conveniente rivolgerci ad un prodotto apparentemente migliore. Al proposito mi domando: se la sillaba iniziale significa qualcosa, Kennex può essere una sottomarca di Kenwood?

    @Fabristol: di buone intenzioni è lastricata la strada dell’inferno. Fai il grande passo e CONVÈRTITI! ;-)

    @Cronachesorprese aka Ontheroadnews: bentornato!


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