Pubblicato da: Galliolus | venerdì, 2 marzo 2012

Lucio Dalla (1943–2012)

Lucio Dalla ha vent’anni abbondanti più di me, ma mi è sempre sembrato un coetaneo.

Con lui ho guardato i cartoni animati, ogni martedì alle sei del pomeriggio. Con lui ho cantato in inglese, senza sapere l’inglese. Con lui ho imparato a dare un nome a quella strana energia che si impossessa talvolta di un maschio dodicenne. Con lui ho capito che se quella mano si allunga per prenderne un’altra il discorso si fa molto più interessante, oltre che umano. Con lui mi sono ribellato alla fede dei miei padri, della quale non comprendevo più le ragioni. Con lui stavo festeggiando il capodanno, quella notte che invece le ragioni mi apparvero evidenti.

Poi io sono cresciuto, lui forse si è un po’ perso, insomma ci siamo frequentati meno, anche se è stato inevitabile pensare a lui il giorno che ho visto venire giù, imprevedibilmente, il Muro di Berlino.

Coetanei, dicevo, ma ultimamente io comincio inevitabilmente ad invecchiare, mentre lui mi sembra tornato bambino.

Addio, Lucio. La Terra finisce, e là comincia il Cielo.

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Responses

  1. […] la morte di Lucio Dalla, ci viene spesso voglia di ascoltarlo. L’unico CD che possiedo — ho poi diversi album […]


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