Pubblicato da: Galliolus | venerdì, 27 settembre 2013

Le Tour, jamais

La differenza fondamentale che intercorreva fra Gianni Bugno e Claudio Chiappucci era che Bugno era come il gentiluomo che s’incravattava e si preparava in ogni dettaglio per inginocchiarsi davanti a una donna, con tutto il rischio che magari costei gli rifiutasse l’anello; Chiappucci era come il gentiluomo che tocca il culo a tutte tanto prima o poi qualcuna ci sta.

Con questo sfolgorante incipit, Antonio Gurrado dà il via ad una memorabile serie di articoli su Bugno e Chiappucci al Tour de France, pubblicati lo scorso luglio su Quasi Rete, il blog letterario de La Gazzetta dello Sport. Una lezione di ciclismo, ma anche l’occasione per ricostruire da par suo l’altrimenti opaca storia degli anni Novanta.

Un piccolo capolavoro, che ho colpevolmente letto solo adesso e che vi ripropongo:

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